Email di prospezione

L'email di prospezione e il quadro normativo.

In Italia il consenso viene prima della prima email. È ciò che distingue il mercato da diversi paesi vicini.

In breve

L'art. 130 del Codice Privacy sottopone al consenso preventivo l'invio di comunicazioni commerciali tramite posta elettronica. Esiste l'eccezione detta soft spam, per prodotti o servizi analoghi verso chi è già cliente, sempre con possibilità di opporsi in modo semplice e gratuito a ogni messaggio.

Il principio

A differenza della Francia o del Regno Unito, dove l'email commerciale B2B è possibile a certe condizioni senza accordo preventivo, in Italia la regola generale è il consenso preventivo. L'attività del Garante in materia è concreta e i provvedimenti non sono rari.

Conseguenza pratica: l'email a freddo è un canale di primo contatto sensibilmente più fragile qui. Il telefono, la rete professionale, le segnalazioni e le fiere riprendono peso.

  • Consenso

    Preventivo di regola, documentabile e revocabile in qualsiasi momento.

  • Eccezione soft spam

    Cliente già acquisito, prodotti o servizi analoghi, opposizione possibile a ogni invio.

  • Identificazione

    Mittente identificabile, natura commerciale esplicita, via semplice e gratuita per non essere più contattati.

I diritti che valgono comunque

A prescindere dall'art. 130, valgono i diritti del GDPR: accesso, rettifica, cancellazione e opposizione al trattamento a fini commerciali, tutti con termini di risposta.

Deve inoltre poter dire da dove vengono i dati. Lo verifichi prima di comprare qualsiasi lista: se il fornitore non documenta origine e base giuridica, il problema diventa suo al primo reclamo.

Gli indirizzi generici

Indirizzi come info@ o contatto@ non identificano una persona e ricevono un trattamento diverso rispetto a quelli nominativi in materia di protezione dei dati. Questo non li esonera automaticamente dagli obblighi sulle comunicazioni commerciali.

In pratica hanno un tasso di risposta più basso ma restano utili nelle piccole imprese, dove spesso arrivano direttamente al titolare.

Domande frequenti

Il consenso preventivo vale anche nel B2B?

La norma non distingue in via generale in base alla natura del destinatario per l'invio di comunicazioni commerciali elettroniche. Esistono letture più sfumate, soprattutto per indirizzi non nominativi: verifichi il suo caso.

Per quanto conservare i dati di un contatto?

Il principio è una durata limitata alla finalità, contata dall'ultimo contatto. Molte imprese fissano tre anni dall'ultimo scambio per la prospezione commerciale.

Questa pagina sostituisce un avvocato?

No. Riassume principi di applicazione generale e non sostituisce né il testo di legge, né i provvedimenti del Garante, né l'analisi del suo caso concreto.

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