Trovare clienti

Dove trovare clienti senza comprare una lista.

Quasi tutto ciò che serve è già pubblico, o giace da mesi nella sua casella di posta.

In breve

Quattro fonti coprono quasi ogni esigenza: il registro pubblico delle imprese del suo paese (identità, attività, indirizzo, dimensione, gratis), i suoi contatti passati (la fonte più redditizia e più trascurata), la rete e le segnalazioni, e gli elenchi professionali. Le liste a pagamento aggiungono in sostanza una cosa sola: i contatti nominativi.

I registri pubblici e il loro limite

Ogni impresa è iscritta a un registro pubblico: in Italia il Registro delle Imprese tenuto dalle Camere di commercio, con equivalenti in ogni paese europeo, e le statistiche ISTAT sulle imprese attive. Ci si trova ragione sociale, forma giuridica, sede, data di costituzione e codice di attività.

Il limite è netto: quei registri non contengono né email, né cellulare, né il nome di chi decide davvero. Dicono chi esiste e dove, non con chi parlare. Un ottimo punto di partenza e una rubrica inesistente.

  • Cosa si ottiene

    Ragione sociale, forma giuridica, sede, anzianità, codice ATECO e unità locali.

  • Cosa manca

    Email nominativa, linea diretta, il decisore operativo, il fatturato recente.

La propria base, la fonte più redditizia

Prima di inseguire sconosciuti, guardi cosa ha già. Preventivi non firmati degli ultimi dodici mesi, richieste rimaste senza seguito, ex clienti che non ordinano da due anni. Quei contatti la conoscono, hanno già espresso un bisogno, e non costano nulla.

Un preventivo rifiutato è raramente un no definitivo: spesso il budget non era approvato, l'interlocutore è cambiato, o il progetto è slittato. Una chiamata sei mesi dopo un preventivo perso converte meglio di dieci chiamate a freddo.

Cosa aggiungono davvero le liste a pagamento

Una lista commerciale le vende tempo, non dati esclusivi. Quello che paga è il legame tra un'impresa e una persona raggiungibile, più la verifica che l'indirizzo funzioni ancora.

Il calcolo è semplice: se una lista costa 500 euro per 500 contatti, converte all'1 % e la trattativa media vale 5 000 euro, l'operazione è largamente redditizia. Se converte allo 0,2 % con 800 euro, non lo è. Faccia quel calcolo prima di comprare, non dopo.

Domande frequenti

È lecito contattare un'impresa senza consenso?

In Italia l'art. 130 del Codice Privacy richiede in generale il consenso preventivo per le comunicazioni commerciali via email, con l'eccezione del cosiddetto soft spam verso clienti già acquisiti. Le regole cambiano da paese a paese: verifichi quelle del paese dei suoi contatti.

Come faccio a sapere quante imprese ci sono nel mio target?

L'ISTAT pubblica i dati sulle imprese attive per settore, dimensione e territorio. Quel numero è il dato più utile per decidere se un segmento merita di essere lavorato.

Gli elenchi online servono a qualcosa?

Servono dove l'iscrizione è un atto volontario e a pagamento: allora la presenza segnala già un'intenzione commerciale. Servono molto meno dove le schede sono generate automaticamente.

Non perdere nessun sollecito

Lea CRM raccoglie contatti, trattative e promemoria in un unico posto, e ogni mattina le mostra cosa c'è da fare oggi.